Carta d'identità Elettronica - CIE

Dal 1° ottobre 2018 questo Comune rilascia la nuova Carta d'identità elettronica (CIE) in luogo della carta d'identità cartacea che, salvo casi eccezionali previsti da apposite circolari ministeriali, non può più essere rilasciata.

Tutte le carte d'identità cartacee emesse in precedenza rimangono comunque valide fino alla loro naturale scadenza.

Per informazioni è possibile rivolgersi all'Ufficio Servizi Demografici
tel: 0427 80130 int. 2
e-mail:anagrafe@comune.vitodasio.pn.it

(Orari di apertura dell'ufficio)

Cos'è la CIE

La nuova Carta di identità elettronica è il documento personale che attesta l’identità del cittadino, realizzata in materiale plastico, delle dimensioni di una carta di credito e dotata di sofisticati elementi di sicurezza e di un microchip a radiofrequenza (RF) che memorizza i dati del titolare.
La foto in bianco e nero è stampata al laser, per garantire un’elevata resistenza alla contraffazione.
Sul retro della carta il Codice Fiscale è riportato anche come codice a barre.
Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito: http://www.cartaidentita.interno.gov.it 

 

A cosa serve la CIE

La carta di identità elettronica, oltre che come documento di identità al pari di altri (passaporto o patente di guida per esempio), può essere rilasciata valida o non valida per l'espatrio per i cittadini italiani.
Quando non è valida per l'espatrio sulla carta appare apposita dicitura.
E' sempre rilasciata non valida per l'espatrio per i cittadini stranieri (comunitari ed extracomunitari) maggiorenni e minorenni.

Quando è valida per l’espatrio consente la circolazione nei Paesi che hanno aderito all’accordo Schengen e in altri il cui elenco completo è consultabile sul sito della Polizia di Stato:  http://www.poliziadistato.it/articolo/1869/

Oltre all’impiego ai fini dell’identificazione, la nuova Carta di identità elettronica, grazie al microchip contactless, consente al titolare l'accesso ai servizi online delle Pubbliche Amministrazioni abilitate. Grazie all'uso sempre più diffuso dell'identità digitale, molte pubbliche amministrazioni hanno integrato il sistema di identificazione "Entra con CIE" all'interno dei loro servizi online (consulta qui l'elenco completo), consentendo agli utenti un accesso veloce e in sicurezza.

Infine la CIE permette di firmare un documento digitale attraverso una firma elettronica avanzata (FEA) sia nel contesto della Pubblica Amministrazione che tra privati.

 

Come richiedere la CIE

Può essere richiesta al proprio Comune di residenza o di dimora a partire da 6 mesi prima della data di scadenza della precedente carta d’identità oppure nel caso in cui questa sia stata rubata, smarrita o deteriorata.

Il decreto Semplificazioni (d.l. 16 luglio 2020, n. 76) ha stabilito che la CIE può essere richiesta anche prima della scadenza naturale della precedente per i cittadini che sono in possesso di una carta d'identità cartacea o di una Carta di Identità Elettronica di prima o seconda generazione.

E' necessario fissare un  appuntamento direttamente presso l’Ufficio Anagrafe (anche telefonicamente 0427 80130 int. 2).

All'atto della richiesta il cittadino deve presentarsi munito di: 

  • carta d'identità scaduta (o denuncia in originale in caso di furto/smarrimento);
  • tessera sanitaria recante il codice fiscale;
  • una fototessera recente in formato cartaceo dello stesso tipo di quelle utilizzate per il passaporto (deve essere su sfondo chiaro, con posa frontale, a capo scoperto - ad eccezione dei casi in cui la copertura del capo sia imposta da motivi religiosi, purché il viso sia ben visibile) oppure in formatoelettronico su un supporto USB.
  • i cittadini extracomunitari devono presentare anche il permesso di soggiorno o la carta di soggiorno in originale o copia degli stessi e ricevuta postale della richiesta di rinnovo

L'operatore controlla le informazioni anagrafiche e, con un apposito strumento, preleva le impronte digitali del cittadino (esclusi i bambini fino ai 12 anni).

 

Donazione degli organi

Al momento della richiesta di emissione della Carta di Identità Elettronica le persone maggiorenni possono esprimere il consenso ovvero il diniego alla donazione degli organi.

Per saperne di più sulla donazione degli organi, scarica il pieghevole informativo del Centro Nazionale Trapianti.

 

Tempi di consegna della CIE

Il documento non viene consegnato al cittadino contestualmente alla richiesta.
L'emissione della nuova carta d'identità elettronica è a cura dell'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.
I tempi previsti per il rilascio sono comunque brevi: circa 6 giorni lavorativi dalla richiesta e il documento viene spedito al domicilio indicato dal richiedente oppure in Comune, tramite lettera raccomandata; per il ritiro può essere indicato, al momento della richiesta, un delegato.
Al termine della procedura di richiesta al richiedente verrà rilasciato un modulo con il riepilogo dei dati contenente il numero della CIE e la prima parte del PIN e PUK (la seconda parte sarà contenuta nella lettera che verrà spedita dall'Istituto Poligrafico) necessari per l’identificazione digitale.

 

Validità della CIE

La validità della Carta d'identità elettronica varia a seconda dell'età del titolare:

  • 3 anni per i minori di età inferiore a 3 anni;
  • 5 anni per i minori di età compresa tra 3 e 18 anni;
  • 10 anni per i maggiorenni.

Non è previsto il rinnovo a seguito di variazione dei dati riguardanti lo residenza, lo stato civile o la professione, in quanto si tratta di un documento di identificazione, non di un documento di certificazione di dati anagrafici.

 

Costo della CIE

Il costo a carico del cittadino per il rilascio della Carta d'identità elettronica è di € 22,00 (compresi i costi di spedizione).

Il versamento deve essere effettuato dal cittadino prima di procedere all’avvio della pratica di acquisizione dei dati, con una delle seguenti modalità:

  • in contanti direttamente all'Ufficio Servizi Demografici
  • tramite il servizio PagoPA (è necessario esibire la ricevuta al momento della richiesta)

Smarrimento o sottrazione della CIE

E' necessario fare la denuncia presso le autorità di Pubblica Sicurezza da esibire all’Ufficio Servizi Demografici in originale.
In caso di furto o smarrimento all'estero è valida la denuncia fatta presso il Consolato o Ambasciata italiana.
Nel caso di denuncia fatta presso altri organi stranieri (es. Polizia locale) la stessa dovrà essere presentata nuovamente in Italia presso le autorità di Pubblica Sicurezza.

 

Casi particolari

  • Nel caso di impossibilità del cittadino a presentarsi allo sportello del Comune per motivi di salute, un suo delegato (es. un familiare) deve recarsi in Comune con la documentazione attestante l’impedimento.
    Il delegato dovrà esibire la carta di identità del titolare o altro suo documento di riconoscimento, la sua foto e il luogo dove spedire la CIE.
    Effettuato il pagamento, concorderà con l’operatore comunale un appuntamento presso il domicilio del titolare, per il completamento della procedura.

  • Il minorenne, cittadino italiano, di età compresa tra 0 e 18 anni non compiuti, per ottenere la CIE valida per l'espatrio deve presentarsi allo sportello con una fotografia formato tessera, il codice fiscale ed entrambi i genitori muniti di documento d'identificazione valido.
    I genitori firmano l'istanza con le dichiarazioni di non impedimento e di assenso all'espatrio.
    Se uno dei due genitori è irreperibile o non consenziente, occorre l'autorizzazione del Giudice Tutelare del Tribunale territorialmente competente.
    Per il minorenne figlio di genitore vedovo o riconosciuto da un unico genitore naturale è necessaria la sola firma di chi esercita la potestà genitoriale.
    La carta di identità valida per l'espatrio rilasciata ai minori di età inferiore agli anni 14 può riportare, a richiesta, il nome dei genitori o di chi ne fa le veci.

    Il minore di 14 anni può utilizzare la carta di identità ai fini dell’espatrio a condizione che:

    • viaggi in compagnia di uno dei genitori o di chi ne fa le veci
      (oppure)
    • i genitori rilascino una dichiarazione, convalidata dalla Questura, nella quale venga indicato il nome della persona, dell’ente o della compagnia di trasporto a cui il minore medesimo viene affidato.