Anello della Mont di Anduins

Descrizione del percorso

Dal piazzale della chiesa di Anduins si sale a sinistra, alle spalle del campanile, fino alla sommità del Borgo di Sopra dove una gradinata in cemento porta all’inizio della mulattiera acciottolata (cartello “Strada di Mont”) che sale alla chiesetta della Madonna della Neve sulla Mont di Anduins.

Percorriamo solo per qualche decina di metri la caratteristica mulattiera, abbandonandola subito per prendere il sentiero che si stacca a destra (indicazione in vernice rossa “FR” sul muro) e che, facendosi largo nella fitta boscaglia, risale tagliando diagonalmente il versante meridionale della “Mont” e raggiunge la cresta orientale proprio sulla verticale della sottostante palestra di roccia del Masarach.

Raggiunto il filo del crinale il sentiero diviene pianeggiante e, con una marcata svolta a sinistra, punta verso Nord infilandosi nella gola del Clapeit. Pochi metri dopo il cambio di direzione si individua, sulla sinistra, l’albero con vernice rossa indicante il punto in cui abbandonare la traccia principale (che prosegue con lungo e accidentato percorso a mezzacosta fino alla borgata di Fruinz) e riguadagnare la linea del crinale che da qui va seguita fino alla cresta sommitale (traccia incerta, a tratti inesistente, rari bolli rossi).

Raggiunta la cresta si scende per alcuni metri sul versante opposto in una piccola conca boscata e da qui, per tracce di carrabile, si prosegue a sinistra fino a una più grande conca erbosa dove si individua facilmente sulla sinistra il varco fra la vegetazione che, con breve ma ripida salita, ci conduce allo spettacolare pulpito panoramico di “Somp Čuc” da dove è possibile godere di un panorama eccezionale sull’abitato di Anduins e sull’intera pianura friulana fino al mare. Qui è stato recentemente eretto anche il monumento “La Mari dal Friûl” dedicato alla donna friulana, opera della Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo.

Proseguiamo ora in direzione Ovest percorrendo il “Troi dai Asìns” (cartello e segnavia giallo-blu) un breve e tortuoso (ma ben segnalato) percorso in cresta che collega direttamente questo punto panoramico con la chiesetta della Madonna della Neve (m. 765, all’interno libro firme).

Dallo spiazzo antistante l’ingresso della chiesa scendiamo in direzione Nord raggiungendo la sottostante mulattiera lastricata e per questa, a sinistra, fino al bivio di Spignons (m. 633).

Prendiamo a destra per sentiero delimitato da muretti di sasso e, superato l’evidente impluvio che poco più a valle origina il Rio Barquet, usciamo sulla carrabile asfaltata in località Chiampeis.

Proseguiamo ora in direzione Ovest fino a un bivio dove, lasciata a destra la strada che percorre l’intero pianoro della Mont di Vît per poi scendere a Clauzetto, si volge a sinistra passando nei pressi dell’Agriturismo “Paradiso”. Prima di giungere al Monumento agli Alpini lasciamo la strada asfaltada prendendo la carrabile sterrata che si stacca sulla sinistra (cartello “Palestra di roccia”) e al successivo bivio a destra fino al punto in cui la carrareccia si esaurisce in corrispondenza del ciglio dell’altopiano.

Qui troviamo il sentiero che, con pendenza inizialmente marcata poi più attenuata da qualche tornantino, scende fino a immettersi in località Gleries sul sentiero di accesso alla grotta “Cjasa da las Aganas” che è possibile raggiungere con una brevissima deviazione a sinistra.

Ritornati sui nostri passi proseguiamo in direzione sud-ovest uscendo in breve sul grande tornante della strada provinciale che da Anduins sale a Vito d’Asio. Immediatamente a sinistra la vecchia strada di collegamento della frazione con il capoluogo (ora “Via Gleries”) ci consente di scendere comodamente alla Fonte solforosa di Anduins e da qui, per le vie Fonte Solforosa e Pelesan, raggiungere la Piazza Centrale del paese da dove, per bellissima scalinata in pietra, si ritorna al piazzale della chiesa.

 

Note

Le uniche difficoltà del percorso sono concentrate nel tratto in salita che si sviluppa lungo il crinale orientale della Mont di Anduins a causa della traccia poco battuta e della carenza di segnaletica: la direzione è comunque evidente ed è data dalla linea del crinale. Particolare attenzione è richiesta nell’individuare i bolli rossi che indicano il punto in cui bisogna abbandonare il sentiero che prosegue a mezzacosta verso Fruinz.

Itinerario molto gratificante per l’incantevole panorama offerto da questo “pulpito” sulla bassa valle dell’Arzino e sull’intera pianura friulana e che, nelle giornate più terse, può spaziare dal Carso ai Colli Euganei.

 

Galleria fotografica del percorso