Monte Cuar da Cuel di Forchia

Descrizione del percorso

A Cuel di Forchia (m. 884) si arriva da Forgaria salendo a Monte Prât e proseguendo in direzione Nord fino al bivio di Val Tochel: da qui a destra in direzione di Trasaghis per circa 2 km; al bivio di Val Tochel si arriva anche direttamente dalla Val d’Arzino tramite la strada che dalla località Pra Battaia (circa 1 km dopo il bivio di Pielungo sulla SP1 in direzione San Francesco) vi giunge attraversando la località Saetola, non sempre però percorribile durante il periodo invernale. Una terza possibilità consente di salirvi direttamente da Avasinis per la ripida strada del Monte Cuar.

Parcheggiata l’auto in uno dei numerosi slarghi a bordo strada, ci si incammina seguendo il tracciato del sentiero CAI 816 che, superato un breve gradino roccioso, transita nei pressi del traliccio di un elettrodotto e prosegue salendo con pendenza sostenuta all’interno del bosco e più avanti su prato, fino a immettersi nella carrabile di servizio a Malga di Monte Cuar (punto panoramico con tavolo e panche).

Si procede in leggera salita lungo la strada per un breve tratto (circa 200 metri) abbandonandola in corrispondenza della successiva area attrezzata con tavolo e panche per seguire nuovamente, a sinistra, il segn. 816 CAI che riprende a salire portandosi sul crinale orientale del Monte Cuar.

Il sentiero prosegue con pendenza decisa seguendo il filo della cresta fino ad affacciarsi sull’erboso versante meridionale, regalando così scorci panoramici sempre più ampi sul sottostante altopiano di Monte Prât e sulla pianura.

Dopo un breve tratto con pendenza più moderata il sentiero entra nel bosco di faggio sulla destra per poi uscirne direttamente sulla prateria sommitale che si risale guadagnando in breve la cima (m. 1478, Madonna in bronzo, libro di vetta).

Si prosegue ora lungo la dorsale sommitale in direzione della campana, superata la quale si inizia a scendere lungo la linea della cresta che collega il Monte Cuar al Monte Flagjel. Il sentiero segue il filo del crinale spostandosi più volte all'interno del bosco allo scopo di evitare qualche passaggio particolarmente esposto sulla sottostante Val Tochel.

Raggiunta la palizzata in legno che delimita l’area a pascolo, proseguiamo per un breve tratto mantenendoci all'esterno della recinzione finché, individuato l'apposito varco, la oltrepassiamo per scendere alla sottostante Malga di M. Cuar (m. 1219).

Ritornati sulla carrabile, si procede ora in direzione Est per qualche decina di metri fino a individuare l’intersezione del sentiero segn. CAI 815 (palo con tabella segnaletica): seguendo l’indicazione per Cuel di Forchia, si scende un ripido pendio erboso ai piedi del quale si entra nel bosco sottostante. Superato un primo bivio (segn. 840 per Malga Pecolaz) si esce sulla bretella forestale di collegamento fra le due vie di accesso alla Malga di M. Cuâr (quella che sale da Cuel di Forchia e l’altra che vi giunge da Malga Cuvii).

Il nostro percorso segue per un lungo tratto il tracciato della pista in direzione Est fino al punto in cui questa, dopo un’ampia svolta a destra, volge in direzione Sud; si abbandona quindi definitivamente la carrabile per proseguire lungo il sentiero che staccandosi sulla sinistra scende a innestarsi sulla strada che da Avasinis sale a Monte Prat.

A destra lungo la strada asfaltata si ritorna in breve a Cuel di Forchia.

Note

L’itinerario descritto costituisce la più classica delle vie di salita al Monte Cuar.

Data la particolare posizione geografica di questa cima e la sua discreta elevazione, i panorami offerti risultano decisamente impareggiabili e, per questo, rappresenta una fra le mete più frequentate delle Prealpi friulane.

Itinerario privo di difficoltà e ben segnalato.

Galleria fotografica del percorso