Anello della Pieve di San Martino da Clauzetto

Descrizione del percorso

Raggiunto il centro di Clauzetto si parcheggia l'auto nel piazzale antistante la scalinata della Parrocchiale di San Giacomo (m. 550).

Saliti i 98 gradini del monumentale scalone ci troviamo sul sagrato della chiesa, uno dei punti più panoramici del paese; da qui la vista può spaziare su tutta la pianura friulana: siamo sul "Balcone del Friuli".

Passando sul retro della chiesa, costeggiato il cimitero, si raggiunge la soprastante circonvallazione che percorriamo in salita per poche decine di metri e svoltiamo subito a destra (indicazioni per la Pieve di S.Martino) su stretta strada asfaltata che in circa 1 km ci conduce all'Antica Pieve di San Martino d'Asio (m. 580).

Dal piazzale antistante la chiesa seguiamo ora la segnaletica “Antico sentiero medioevale di S.Martino” immettendoci così in una comoda mulattiera che, con percorso ondulato e interamente delimitato da caratteristici muretti a secco, si snoda piacevolmente nel bosco e scende in direzione di Vito d'Asio; località questa che non raggiungeremo perché, circa 200 metri prima dell'abitato, incontriamo sulla sinistra il sentiero per il Monte Asio (tabella in legno "Forcella Monte Asio" posizionata per chi transita in senso contrario, ma comunque evidente).

Abbandonata quindi la mulattiera iniziamo a salire il ripido sentiero che con una lunga serie di tornanti gradinati raggiunge l'incavo di una forcelletta: in questo tratto occorre prestare una certa attenzione in quanto il fondo in pietra risulta in più punti danneggiato ma comunque percorribile.

Raggiunta la forcella, una brevissima deviazione sulla destra lungo il filo di cresta ci consente di raggiungere il punto panoramico che ospita la croce del Monte Asio (m. 713).

Ripreso il sentiero alla forcella, proseguiamo in direzione Nord, raggiungendo in breve una pista forestale che in circa 400 metri (a sinistra) ci porta a uscire sulla strada principale della Mont di Vît.

Seguiamo in direzione di sinistra la carrabile, a tratti asfaltata, che taglia diagonalmente le pendici sudoccidentali del Monte Torchia (propaggine meridionale del Monte Pala) fino a giungere all'ampia conca prativa di Covereâz dove, in corrispondenza di una marcata svolta a destra della strada, si stacca sulla sinistra il sentiero per San Martino (tabella segnaletica in legno).

Dopo un comodo tratto iniziale di circa un centinaio di metri, il sentiero originario diviene subito impraticabile a causa della vegetazione: è qui necessario individuare sulla sinistra (bolli rossi) il varco aperto nella boscaglia che consente di guadagnare il sottostante prato dove la traccia si fa più evidente.

Si prosegue ora all'interno del bosco, aiutati anche da alcuni bolli rossi, procedendo parallelamente a una vecchia mulattiera invasa da vegetazione, ben visibile sulla sinistra per gli evidenti muretti di sassi che la delimitano. Più avanti, dove la mulattiera diviene praticabile, il nostro tracciato vi confluisce permettendo così di percorrerla interamente fino al suo termine, nella strada asfaltata che da Clauzetto porta alla Pieve di San Martino.

Da qui, seguendo a ritroso il primo tratto percorso all'andata, si ritorna alla piazza della Chiesa di Clauzetto.

Note

Itinerario breve ma generoso di spunti interessanti, dalle opere d'arte che vi si incontrano lungo il percorso (chiese di San Giacomo e San Martino), alla fattura del sentiero, al vastissimo panorama che si può apprezzare dal sagrato della chiesa di Clauzetto e dalla Croce del Monte Asio.

Adatto a tutti, anche a chi non è particolarmente allenato, richiede qualche cautela nel tratto in salita verso la Croce del Monte Asio, per il fondo in pietra in alcuni punti non perfettamente ripristinato dopo i danneggiamenti conseguenti a diversi schianti di piante verificatisi nell'autunno 2014 a causa delle eccezionali condizioni meteorologiche.

E' inoltre richiesta una certa attenzione nella parte iniziale del sentiero che da Covereâz scende a San Martino, dovendo individuare il varco nella boscaglia che permette di abbandonare il tracciato originario del sentiero, impraticabile a causa della vegetazione, e scendere nel sottostante prato sulla sinistra.

Galleria fotografica del percorso