Anello di Cuesta Spioleit e Monte Sciara da Sella Chiampon

Descrizione del percorso

Giungendo nella Valle di Preone dalla SP della Val d’Arzino, circa 1 Km prima di arrivare a Sella Chiampon, in prossimità degli Stavoli Piè della Valle, si prende a sinistra la carrabile sterrata per Casera Teglara e, appena oltrepassato il ponticello sulla “Roggia del Nanul” (uno dei due rivoli che danno origine all’Arzino), si parcheggia nell’ampio spiazzo che precede il divieto di transito per i mezzi motorizzati(m. 768).

Ci si incammina in direzione ovest lungo la pista forestale (segn. CAI 826) che si addentra nel bosco di faggio risalendolo con ampi tornanti.

Raggiunto il primo bivio (alla quota di circa m. 1000) si abbandona la direttrice principale che sale a Casera Teglara per imboccare a sinistra la bretella forestale che, dopo un paio di svolte, con un traverso in quota in direzione Sud oltrepassa il Rio Teglara per andare a esaurirsi sulla linea dell’evidente costone che si protende in direzione nord-est alle pendici settentrionali di Cuesta Spioleit.

Circa un centinaio di metri dopo l’attraversamento dell’impluvio di Rio Teglara, in corrispondenza di uno spiazzo sulla sinistra (grosso masso sulla sede stradale), si deve abbandonare la pista forestale e individuare all’interno del bosco (sulla destra) l’esile traccia che sale a Casera Cueston (bolli rossi non immediatamente visibili dalla strada).

Individuata la direzione si prosegue salendo nel bosco su traccia non sempre evidente (è necessaria un certa attenzione per individuare i rari bolli di vernice rossa che in questo caso sono provvidenziali) fino a giungere ai ruderi di Casera Cueston (m. 1145).

Pochi metri a monte della casera, ci si immette sulla traccia proveniente da Malga Vallon (poco marcata ma indicata da evidenti segnavia giallo-rossi), che si percorre in direzione sud-est (sinistra) arrivando ad una spalla erbosa, in corrispondenza della quale il tracciato piega più marcatamente in direzione sud fino a guadagnare una prima selletta dove si trova un bivio (indicazioni per Casera Teglara e Forchia Bassa). Ignorata la diramazione di destra che porta a Casera Teglara, si prosegue dritti giungendo in breve all’intaglio di Forca Bassa (m. 1335).

Svoltando a destra si inizia la faticosa salita del ripido crinale che da Forchia Bassa conduce alla cresta sommitale: è il tratto più impegnativo a causa della notevole pendenza e della mancanza di una traccia utile da seguire, oltre all’assenza di segnaletica (solo qualche raro bollino rosso sbiadito peraltro difficile da individuare e comunque di scarsa utilità). E’ quindi opportuno procedere, senza percorso obbligato, seguendo la direzione della linea di cresta, mantenendosi ad adeguata distanza dal bordo del versante meridionale che in alcuni punti precipita ripidissimo sulla sottostante vallata del Rio Giaveada.

Usciti dal bosco, una ripida rampa erbosa permette di guadagnare una prima cima, da dove è possibile liberare lo sguardo che da qui in poi può finalmente spaziare a 360° dalle Giulie alle Dolomiti. Seguendo l’aerea cresta sommitale, con percorso notevolmente più agevole, si giunge alla cima più elevata di Cuesta Spioleit (m. 1687).

Si prosegue dalla parte opposta in direzione del M.Sciara (ovest) seguendo sempre il filo della cresta con andamento ora più irregolare e, superati alcuni passaggi esposti ma facili, l’ultimo dei quali su breve cengetta rocciosa (I grado), si giunge ad un piccolo intaglio dove si incrocia il sentiero CAI 830 che salendo da Forchia Zuviel porta a Casera Teglara.

Oltrepassato il sentiero, si risale il crinale arrivando facilmente alla vetta del Monte Sciara Grande (m. 1686) e, proseguendo ancora per circa 300 metri lungo la cresta, alla grande croce metallica del Sciara collocata fra le due cime del monte.

Si continua aggirando sulla sinistra una macchia di mughi per poi puntare in direzione nord scendendo l’erboso piano obliquo che forma il versante settentrionale del M.Sciara fino a ritrovare la traccia del segnavia CAI n. 830.

Seguendo questa in direzione nord si giunge al crocevia formato dalla confluenza dei sentieri 826-830-834; proseguendo sul segn. 830 (destra) si arriva in breve a Casera Teglara (m. 1573), monticata durante la stagione estiva e adibita a ricovero alpino.

L’edificio si trova al centro dell’ampia e ondulata conca erbosa delimitata a sud dalla cresta dei monti Sciara e Cuesta Spioleit, a ovest da Forcella Teglara e a nord dai monti Valcalda e Teglara.

Da qui si rientra a Sella Chiampon in circa ore 1.30 percorrendo la lunga pista forestale di servizio alla casera.

Note

Il percorso proposto è riservato a persone esperte e ben allenate.

Impegnativa la risalita del crinale (prima nel bosco, poi su prato) che da Forchia Bassa conduce alla cresta sommitale perché molto ripida: essendo priva di traccia che ne agevoli la progressione è necessario procedere individuando volta per volta i passaggi più convenienti; particolarmente insidiosa quindi in caso di fondo bagnato o ricoperto da fogliame (utili in questi casi i ramponcini).

Particolare attenzione è poi richiesta anche nel tratto dell’aerea cresta sommitale, compreso fra la vetta di Cuesta Spioleit e l’intersezione con il segn. CAI 830, per il superamento di alcuni passaggi esposti, anche se non difficili, ma che richiedono comunque passo sicuro.

E’ necessario prevedere una adeguata scorta d’acqua non essendoci alcuna possibilità di rifornimento dopo la partenza da Sella Chiampon.

Galleria fotografica del percorso