Monte Flagjel dalla Val Tochel

Descrizione del percorso

Alla Val Tochel (m. 894) si arriva facilmente da Forgaria salendo a Monte Prât e proseguendo in direzione Nord per circa 3 km; oppure direttamente dalla Val d’Arzino tramite la strada che dalla località Pra Battaia (circa 1 km dopo il bivio di Pielungo sulla SP1 in direzione San Francesco) vi giunge attraversando la località Saetola, non sempre però percorribile durante il periodo invernale.

Parcheggiata l’auto nei pressi del bivio ci si incammina lungo la strada asfaltata in direzione di Trasaghis abbandonandola dopo pochi metri per prendere a sinistra il sentiero segn. 817 CAI.

Dopo un breve tratto con pendenza moderata all’interno del bosco si esce in una schiarita, caratterizzata da cumuli di detrito, alla base dello spigolo sud del M.Cuâr (vecchio cartello metallico arrugginito sulla destra). Il sentiero prosegue nel bosco e con una lunga diagonale in quota attraversa interamente le pendici meridionali del Monte Cuâr, offrendo di tanto in tanto qualche scorcio panoramico sul grande canale delimitato dai Monti Pala e Rossa che raccoglie le numerose borgate della frazione di Pielungo (un tempo denominato infatti: Canale di Vito).

In prossimità di alcuni contrafforti rocciosi, il sentiero cambia improvvisamente pendenza svoltando a destra (attenzione a non seguire la fuorviante traccia che prosegue dritta: è sufficiente seguire gli evidenti segnavia bianco/rossi Cai) per salire alla base del canalone che divalla dal Cuel dai Poz, e che più a valle origina il Rio Saetola.

Si risale il canalone mantenendosi sulla sinistra della colata detritica dapprima all’interno della boscaglia e poi su ripidi prati. In questo tratto la traccia non è sempre evidente e anche i segnavia sono spesso nascosti dall’erba alta: è comunque necessario risalire l’intero canalone fin sotto la rampa erbosa finale dove, in corrispondenza di un grosso masso che affiora dall’erba, si svolta a destra per salire a una evidente selletta erbosa da dove in breve si raggiunge il filo di cresta innestandosi al sentiero segn. 815 CAI che scende dal M. Cuâr.

Si prosegue a sinistra e, mantenendosi all’esterno della recinzione in legno che delimita il pascolo, si sale fino alla sommità del Cuel dai Poz (m. 1377) per poi scendere sul versante opposto fino al bivio della Val dai Poz. Ignoriamo la traccia che staccandosi a destra, attraverso un apposito passaggio nella recinzione, si dirige verso Malga Cuâr (la seguiremo al ritorno) e proseguiamo seguendo la linea di cresta su sentiero che si sviluppa sfruttando il tracciato di quel che rimane della vecchia mulattiera militare il cui percorso ad ampie tornate è ben visibile fino alla sommità del M.Flagjel.

Superato un breve tratto leggermente esposto (attrezzato con catena corrimano) si giunge alla base del pendio sommitale che si risale direttamente lungo il costone orientale, abbandonando il tracciato della vecchia strada militare in prossimità della prima svolta a sinistra (ometto), guadagnando così il pulpito panoramico che ospita l’imponente croce del Monte Flagjel (m. 1455).

La discesa avviene seguendo lo stesso percorso fino al bivio della Val dei Poz dove, svoltando a sinistra, si oltrepassa la recinzione in legno e si attraversa l’intera conca erbosa in direzione NE per uscire sul versante settentrionale del Cuel dai Poz da dove con un breve traverso si giunge alla Malga di M. Cuâr (m. 1219).

Qualche decina di metri oltre la malga, lungo la carrabile in direzione Est, si individua l’intersezione del sentiero segn. CAI 815 (palo con tabella segnaletica) e seguendo l’indicazione per Cuel di Forchia, si scende un ripido pendio erboso ai piedi del quale si entra nel bosco sottostante. Superato un primo bivio (segn. 840 per Malga Pecolaz) si esce sulla bretella forestale di collegamento fra le due vie di accesso alla Malga di M. Cuâr (quella che sale da Cuel di Forchia e l’altra che vi giunge da Malga Cuvii).

Il nostro percorso segue per un lungo tratto il tracciato della pista in direzione Est fino al punto in cui questa, dopo un’ampia svolta a destra, volge in direzione Sud; si abbandona quindi definitivamente la carrabile per proseguire lungo il sentiero che staccandosi sulla sinistra scende a innestarsi sulla strada che da Avasinis sale a Monte Prat.

Si continua a destra lungo la strada asfaltata giungendo in breve a Cuel di Forchia (m. 884), crocevia di sentieri, e da qui si rientra alla Val Tochel (è possibile evitare un primo tratto di asfalto prendendo a sinistra, appena oltrepassata l’insellatura di Cuel di Forchia, il sentiero che scende nella boscaglia e porta fino al sottostante tornante).

Note

L’unica difficoltà dell’itinerario proposto è rappresentata dalla faticosa salita del ripido pendio erboso che caratterizza la seconda parte del canalone sul versante meridionale del Cuel dai Poz e che precede l’uscita in cresta: è opportuno evitare di affrontare questo tratto nelle ore più calde della giornata; inoltre si consiglia l’uso dei bastoncini per evitare di appoggiare le mani nell’erba alta che potrebbe nascondere la presenza di eventuali vipere.

Data la particolare posizione geografica dei monti Cuâr e Flagjel e la loro discreta elevazione i panorami offerti da questi rilievi sono decisamente impareggiabili e, per questo, sono fra le mete più frequentate delle Prealpi friulane.

Storia, cultura, tradizioni e curiosità

Galleria fotografica del percorso