Monte Verzegnis da Sella Chianzutan

Descrizione del percorso

Arrivati a Sella Chianzutan si parcheggia comodamente nel grande piazzale dell’omonimo Bar-Ristorante (m. 955).

Dal piazzale ci si incammina lungo la strada asfaltata, in direzione della Val d’Arzino, per poche decine di metri fino a individuare la tabella segnaletica che indica la partenza del sentiero CAI n. 806.

Dopo un breve tratto su prato, il sentiero entra nel bosco per poi uscirne e immettersi sulla strada asfaltata di servizio a Casera Mongranda che si raggiunge in breve (m. 1071).

Si prosegue alle spalle della casera dove il sentiero, che presto si trasforma in comoda mulattiera dal tracciato ben battuto, si addentra nella bellissima faggeta risalendo le pendici meridionali del Colle dei Larici.

Purtroppo in tre punti la mulattiera è ostruita da alberi schiantati a causa di una recente valanga: i primi due si superano agevolmente seguendo la nuova traccia che li aggira, mentre il superamento del terzo (che si incontra a quota 1230 m. circa, subito dopo l’attraversamento di una carrabile sterrata) risulta più complicato a causa della quantità di tronchi abbattuti. Questo tratto particolarmente devastato può essere superato percorrendo in direzione di sinistra per qualche decina di metri la strada sterrata (evitando quindi di imboccare la prosecuzione del sentiero a monte della strada stessa) fino a oltrepassare la zona degli schianti, per poi riprendere subito l’evidente nuova traccia che risale il pendio per ricongiungersi più in alto al sentiero originario.

Usciti dalla faggeta e superato il bivio con il sentiero che sale alla stazione della teleferica, si giunge in breve all’imbocco del grande catino glaciale superiore dove, lasciata sulla destra la poco evidente traccia di sentiero che sale alla cava del Monte Lovinzola, ci si addentra nell’ampio bacino caratterizzato da una miriade di piccole doline e collinette, fino a giungere a Casera Val (m. 1661) recentemente ristrutturata.

Dalla casera si prosegue per qualche decina di metri lungo il sentiero che sale a Forcella Cormolina abbandonandolo però quasi subito per seguire sulla sinistra una ripida traccia che punta alla evidente depressione della cresta fra i monti Cormolina e Verzegnis.

Giunti in cresta si prosegue a sinistra lungo l’aereo crinale, con qualche passaggio esposto e, dopo aver superato un breve tratto più ripido, si raggiunge la cima del Monte Verzegnis (m. 1914).

Dalla cima si scende per tracce di sentiero lungo la ripida cresta Sud, che poi piega verso Est, fino a una selletta dove si abbandona la cresta per scendere, senza percorso obbligato, al fondo del catino di Casera Val fino a ricongiungersi al sentiero 806.

Si prosegue in direzione di Sella Chianzutan fino al punto in cui il sentiero compie un’ampia svolta a destra in corrispondenza del fondo del vallone che scende fra il Monte Lovinzola e il Colle dei Larici: qui si abbandona il sentiero per deviare a sinistra lungo la traccia (poco evidente) che sale alla cava di pietra del Monte Lovinzola. Si risale inizialmente il fondo del vallone e quindi le pendici settentrionali del Colle dei Larici puntando all’evidente intaglio della vecchia ferrovia che collegava la cava alla stazione della teleferica.

Raggiunte le rotaie si attraversa la stretta e breve galleria sbucando sul versante meridionale del Colle dei Larici in corrispondenza della stazione della vecchia teleferica che trasportava a valle i blocchi di pietra estratti nella cava del Monte Lovinzola.

Tramite il sentiero che parte sulla destra della stazione della teleferica ci si riporta sul sentiero 806 e da qui si ritorna a Sella Chianzutan per il medesimo itinerario utilizzato all’andata.

Note

Il percorso suggerito è decisamente semplice fino a Casera Val, sviluppandosi su comoda mulattiera, anche se interrotta in diversi punti da alberi schiantati a causa di una recente valanga, che è necessario aggirare.
Più impegnativo invece il sentiero che dalla casera sale in cresta (a causa della notevole pendenza e della presenza di detrito instabile fra le zolle erbose) e l’aerea cresta Nord che presenta qualche passaggio esposto, come pure la discesa lungo la ripida cresta Sud-Est fino alla selletta.
Itinerario sconsigliato in caso di forte innevamento in quanto la zona è soggetta a valanghe.
Notevole il panorama a 360° che si gode dalla cima favorito dalla particolare posizione isolata di questa montagna.

Storia, cultura, tradizioni e curiosità

Di particolare interesse storico la visita alle vecchie strutture di servizio alla cava di marmo rosso di Verzegnis (rotaie, galleria e teleferica) oggi non più in funzione.

Per chi vuole approfondire:  Il "Rosso Verzegnis” (link al sito web del Comune di Verzegnis)

Galleria fotografica del percorso