Traversata da San Francesco a Oncedis

Descrizione del percorso

Dalla località Seletz di San Francesco, sulla destra provenendo da Anduins, subito dopo il civico 22 di via Tolmezzo, si prende la comoda pista forestale (segnavia CAI 827 per Forchia Armentaria) che, con fondo inizialmente cementato, poi sterrato e molto eroso dalle acque meteoriche, sale fino alla insellatura dove si trova un bivio. Qui si abbandona la pista che sale in direzione di Forchia Armentaria e si svolta a destra su sentiero (segnavia CAI 840) scendendo fino al Torrente Sclusons che si attraversa mediante una stretta passerella in cemento nei pressi della confluenza con il Rio Armentaria.

Si risale la sponda in sinistra orografica del Torrente Sclusons fino a una bella pozza d’acqua alimentata da una cascata dove, guadagnata la sponda di destra, si inizia la salita verso Forcella Sclusons in un ripido canalone caratterizzato da ghiaie e terreno friabile alternati a tratti erbosi. Successivamente, attraversato il Rio Pallauran e in due punti il Torrente Sclusons, ci si addentra nella faggeta che ci accompagna fino a Forchia Sclusons (m. 839).

Dalla sella si scende nel versante opposto su terreno erboso per giungere, dopo alcuni attraversamenti di rivoli e corsi d’acqua, al greto del Rio Cuvii che si percorre fino ad uscire sulla pista forestale che collega le malghe Amula e Cuvii.

Prima di proseguire in direzione della malga Amula si suggerisce una breve deviazione fino a Malga Cuvii che dista pochi passi: si svolta a destra e si procede per un centinaio di metri sulla pista forestale abbandonandola in corrispondenza del primo tornante per seguire il sentiero che si stacca sulla destra e che, dopo aver attraversato un piccolo bosco, sbuca in una radura dove sorge Malga Cuvii (m. 769) recentemente ristrutturata, che offre possibilità di ricovero.

Ritornati sui propri passi si prosegue sulla pista forestale che, mantenendosi sempre in quota, con andamento ondulato supera alcuni guadi contornando le pendici orientali del Monte Palons per portarsi sul versante meridionale del Monte Amula fino a sbucare negli ampi pascoli di Malga Amula (m. 732).

Si continua sempre lungo la pista forestale che guadagna quota in direzione est abbandonandola, dopo aver superato due tornanti, per imboccare il sentiero che si stacca sulla sinistra circa 150 metri dopo il secondo tornante (prestare attenzione perché non vi sono cartelli né altre indicazioni) e che conduce in breve a Forchia Amula (m. 867, bivio per gli Stavoli Jof e Bedovet a sinistra e per gli Stavoli Forchia Amula a destra).

Seguendo l’indicazione per Oncedis dopo un breve tratto tra muretti a secco si incontrano alcuni ruderi superati i quali il sentiero scende assecondando il corso del Riu dal Boschet per poi uscire nuovamente, dopo un traverso sulle pendici del Monte Palabuina, nella pista di servizio di Malga Amula.

Si percorre in discesa la pista per un breve tratto (circa 300 metri) abbandonandola per svoltare a destra appena individuata la prosecuzione del sentiero CAI 840 (cartello con indicazione per Oncedis).

Il sentiero scende a contornare il versante occidentale del Monte Coloreit portandosi poi sul versante meridionale del Monte Curgnul le cui pendici portano ancora evidenti i segni del passaggio di un incendio.

Dopo il superamento di un canalino molto friabile si giunge alla sella fra il Monte Curgnul e il Monte Sprizias, dove un cartello ci indica la direzione per Oncedis.

Da qui ci si immette nel solco dove scorre il Rio Oncedis che ci conduce fino alle case dell’omonima borgata (m. 199) dove avremo predisposto una seconda auto per il rientro fino a San Francesco.

Note

In caso di abbondanti precipitazioni potrebbero risultare problematici i diversi guadi che si incontrano lungo il percorso (Rio Sclusons, Rio Cuvii, Torrente Leale).
Qualche cautela è richiesta nel superamento del canalino friabile che precede la sella fra i Monti Curgnul e Sprizias (c'è un cavetto ma è poco affidabile).

Galleria fotografica del percorso