Alle cascate e sorgenti dell'Arzino dalla località "Chiavalarias"

Descrizione

Da San Francesco si risale in auto la SP1 della Val d’Arzino, in direzione Sella Chianzutan e, una volta superato il confine fra le Province di Pordenone e Udine (ponte sul Rio Rugoni) si procede ancora per un chilometro fino in località “Chiavalarias” dove (nei pressi del primo tornante) sulla sinistra si stacca una carrabile sterrata che scende per pochi metri fino a uno spiazzo che consente di parcheggiare.

Ci si incammina lungo la comoda pista forestale che, oltrepassato l’Arzino, ne costeggia la sponda destra e, dopo un breve tratto con moderata pendenza, prosegue con pendenza minima addentrandosi nel bosco lungo le pendici settentrionali del Monte Drea.

Giunti all’altezza di Pozzis, per chi lo desidera, è possibile effettuare una breve deviazione per una visita al piccolo paese scendendo al greto dell’Arzino che, se il periodo non è particolarmente piovoso, è possibile guadare senza particolari problemi sfruttando i diversi sassi che consentono di guadagnare la sponda sinistra e risalire fino alle case del borgo.

Riguadagnata la sponda destra e ritornati sulla pista forestale che costeggia l’Arzino, la si percorre fino al ponte sul Rio Colle Cervar (m. 654) superato il quale si abbandona la pista prendendo a destra il percorso, attrezzato con idonee protezioni, che segue il bordo della forra e che consente di ammirare da vicino e in sicurezza tutta la serie delle cascate intervallate dalle splendide pozze d’acqua cristallina e dalle ampie vasche di erosione.

Il sentiero esce nuovamente sulla pista forestale per oltrepassare la forra su un ponticello in legno che ci porta sulla sponda sinistra dell’Arzino.

Si abbandona nuovamente la pista, che risale fino a immettersi sulla strada asfaltata per Preone, e si prosegue a sinistra lungo il camminamento che subito dopo il ponte continua a costeggiare il torrente, che offre ancora alcuni suggestivi punti di osservazione, per giungere in breve ad uno spiazzo dotato di panche all’interno della faggeta.

Da qui si prosegue, senza percorso obbligato, seguendo tracce di passaggio e si risale costeggiando la sponda in sinistra orografica dell’Arzino, fino a uscire all’inizio dell’ampia Valle di Preone dove il corso d’acqua si sdoppia nei due rivoli principali che ne costituiscono la sorgente.

Si guada appena possibile il primo dei due rivoli (la Roggia del Nanul) e risaliti all’interno del bosco soprastante in breve si giunge al punto in cui l’Arzino sgorga impetuoso dalle pendici del Monte Teglara, luogo incantevole di rara bellezza chiamato “Il Fontanone” (m. 760).

Il rientro avviene seguendo il medesimo percorso.

Note

Escursione priva di difficoltà e molto appagante per lo spettacolo offerto dai giochi d’acqua delle cascate.
Nel tratto compreso fra le cascate e la sorgente si procede su tracce discontinue di passaggio non sempre evidenti anche se comunque non vi sono problemi di orientamento essendo sufficiente mantenersi sulla sponda di sinistra orografica fino al punto in cui, all’ingresso della Valle di Preone, è possibile guadare. In alternativa si può utilizzare la parallela strada asfaltata per Preone fino al bivio con la pista forestale per Casera Teglara (segn. CAI 826 “Sentiero Ursula Nagel”) che si percorre brevemente, abbandonandola appena oltrepassato il ponticello sulla Roggia del Nanul, per addentrarsi nel bosco sulla sinistra giungendo in breve al Fontanone.

Galleria fotografica del percorso