Anello del Monte Rossa da Forno

Descrizione del percorso

Raggiunto il centro abitato di Pielungo, si prosegue in auto lungo la SP55 in direzione di Pradis-Clauzetto fino a giungere, dopo circa 3 Km, in località Forno, dove è possibile lasciare l'auto in prossimità di un cippo commemorativo dedicato a Giacomo Missana, caduto civile della guerra di liberazione nel 1944.

Si imbocca la vecchia strada sterrata per Pielungo (divieto di transito alle auto) che si percorre per qualche centinaio di metri, fino ad un quadrivio con una antica ancona. Qui si lascia la strada e si prende sulla sinistra il sentiero Cai n. 821 che, addentrandosi in un bosco di pini, risale ripidamente le pendici del Cuel di For fino a giungere alla franosa forcella che lo separa dal Monte Cecon: passaggio che si supera agevolmente grazie a una comoda passerella in legno di recente costruzione.
Il sentiero continua risalendo in diagonale il versante sud della cresta che collega il Monte Cecon al Monte Taieit fino a giungere, in località Forchiazza, al bivio con il sentiero segn. Cai n. 820 che proviene da Sella Dagn e che al rientro consentirà di chiudere l'anello del percorso. Si prosegue seguendo il segn. Cai n. 821 (destra) e in breve si giunge alla forcella in cresta fra i monti Cecon e Taieit dove si trova il cartello giallo che segnala l'ingresso nella Foresta Ceconi (di proprietà regionale, i cui confini sono delimitati con segnaletica di colore bianco/rosso che richiede una certa attenzione per non essere confusa con i consueti segnavia Cai).
Ignorando la traccia di sentiero che scende sul versante opposto, si risale verso sinistra mantenendosi sul versante meridionale del crinale boscato del Monte Taieit e, dopo aver superato un'ampia sella prativa, si giunge ad un pulpito attrezzato (a quota 1225 m.) da cui è possibile apprezzare un'anteprima dei panorami che ci attendono, con un inaspettato scorcio sul M.Coglians.
Si riprende il sentiero che ora si sposta sul versante Nord e, addentrandosi in una dolce valletta, in breve giunge a Malga Lovet: l'edificio, recentemente ristrutturato, offre possibilità di ricovero.
Alle spalle della malga ci si incammina lungo la pista forestale che sale da Pielungo e, dopo averla percorsa per qualche minuto si giunge a una selletta (circa 250 m. dalla malga); qui si abbandona la strada e ci si addentra verso sinistra nel bosco di faggio raggiungendo, senza percorso obbligato, la linea di cresta, seguendo la quale in breve si guadagna la cima del Monte Taieit (m. 1369, croce di vetta).
Riprendendo la linea di cresta in direzione sud-ovest, sempre senza percorso obbligato ma avendo cura di mantenersi all'interno della faggeta nel versante settentrionale (il versante meridionale precipita ripidissimo nel sottostante vallone di Palamaior) si raggiunge in breve anche la cima del Monte Rossa (m. 1369) e proseguendo ci si innesta nuovamente nel sentiero segn. Cai 820 che proviene da Malga Lovet.
La traversata della cresta termina in corrispondenza dell'insellatura di quota 1309 (posta sulla linea del contrafforte di Cuesterelde) dove il sentiero volge improvvisamente a sinistra e scende tortuoso sul versante meridionale fino ad un bivio. Qui si abbandona il segn. Cai 820 che scende ai Piani di Gerchia e si prosegue lungo il sentiero segn. Cai 821a in direzione di Sella Dagn (tabella segnaletica).
Inizia qui la lunghissima traversata delle pendici meridionali dei monti Rossa e Taieit, caratterizzata da continui saliscendi necessari a superare i numerosi speroni rocciosi e i relativi canaloni che li dividono.
Giunti a Sella Dagn ci si immette nel sentiero segn. Cai n. 821 che scende dal Monte Dagn e che, percorso verso sinistra in direzione del Bivio 820 (tabella segnaletica), riporta in località Forchiazza dove si chiude l'anello del Monte Rossa.
Ripercorrendo a ritroso il sentiero del Cuel di For si ritorna in località Forno.

Note

Percorso privo di punti particolarmente pericolosi anche se richiede piede fermo e un buon grado di allenamento.
Durante l'attraversamento in cresta è opportuno mantenersi ai margini della faggeta nel versante settentrionale per evitare di dover affrontare passaggi particolarmente esposti, dal momento che il versante meridionale precipita ripidissimo nel sottostante vallone.
Una certa attenzione è richiesta nel tratto di sentiero segn. 821a (fra il bivio segn. 820 e Sella Dagn) in quanto la traccia non sempre è evidente e ben segnalata.

Galleria fotografica del percorso