Da Pert a Forgaria per il sentiero della "Madonna Ballerina"

Descrizione del percorso

Risalendo la strada “Regina Margherita” (SP1) da Anduins in direzione Pielungo, dopo circa 1,5 Km dall’ultima galleria, si incontra a destra l’indicazione per la borgata di Pert. Abbandonata la SP1 si percorre la stretta stradina che scende fino al ponte sull’Arzino per poi risalire al piccolo borgo dove si esaurisce divenendo pista forestale (divieto di transito). Qui è possibile parcheggiare due/tre veicoli a bordo strada (in alternativa si consiglia di parcheggiare in corrispondenza del ponte sull’Arzino presso l’area pic-nic, allungando così l’escursione di circa 500 m.).
Imboccata la pista forestale che porta agli Stavoli Saetola e Zopiet, la si percorre solo per poche decine di metri svoltando subito a destra (indicazioni per il Sentiero della Madonna, segnavia CAI n. 814).
In leggera discesa si supera un piccolo ponticello sopra un rio lungo il quale corre la linea di confine tra le Province di Udine e Pordenone: ci troviamo quindi già nel territorio del comune di Forgaria.
Dopo aver attraversato alcune schiarite e un piccolo corso d’acqua, il sentiero rasenta i ruderi degli Stavoli Buccina e, mantenendosi in quota, raggiunge il costone roccioso dove si trova l’immagine della “Madonna Ballerina” (tavolo, panche e libro firme).
Si prosegue salendo ripidamente per aggirare in alto un costone roccioso altrimenti impraticabile e, dopo il superamento di un tratto ghiaioso, si giunge al ripiano di “Planet” (m. 468). Da questo punto si gode di un’ottima vista sul versante orientale della Mont di Anduins, il “Clapeit”, che precipita ripidamente nell’Arzino e lungo il quale corre l’ardita strada “Regina Margherita”.
Dopo aver aggirato uno sperone di roccia il sentiero inizia a scendere nel bosco e, superato il sito della “Madonna del Sentiero” (un piccolo antro naturale scavato nella roccia, all’esterno del quale è posta una effigie della Madonna) attraversa i ghiaioni della Costalunga e termina immettendosi su una pista forestale. Si prosegue lungo la pista, in direzione di sinistra, fino in corrispondenza di un tornante dove, sulla destra, si stacca un sentiero che in breve esce sul grande tornante “Volt di Cimel” della strada che da Forgaria sale a San Rocco. Da qui, in pochi minuti, per il “Troj dal Clapuc” si scende alla Piazza di Forgaria (m. 263).
Il rientro avviene per il medesimo percorso.

Note

Percorso privo di difficoltà e ben mantenuto da parte dei volontari delle comunità della Val d’Arzino.

Storia, cultura, tradizioni e curiosità

Il sentiero ricalca un antico percorso intagliato lungo le ripide pendici orientali della Val d’Arzino.
Si racconta che l’immagine votiva della Madonna con Bambino sia chiamata “Madonna Ballerina” perché i valligiani, rientrando nell’Alta Val d’Arzino dalla lontana pianura Friulana, facevano un giro di ballo davanti all’effige della Vergine come ringraziamento per i buoni affari conclusi. Molto più probabilmente (e meno romanticamente) la denominazione deriva invece dalla precaria stabilità con cui l'effige della Vergine era stata collocata.
Ogni anno, nel mese di settembre, il luogo è meta di un pellegrinaggio organizzato dalle Parrocchie delle Comunità di Forgaria e Vito d’Asio.
Il sito della “Madonna Ballerina” è ben visibile anche dalla strada “Regina Margherita”: percorrendola da Anduins verso Pielungo, all’uscita dell’ultima galleria, a bordo strada c’è un piccolo capitello in legno che ne indica la posizione sul versante opposto.

Per chi vuole approfondire:
Sulle tracce di un sentiero preromano(di Tito Pasqualis)

Galleria fotografica del percorso