Traversata da San Francesco a Tramonti di Mezzo

Descrizione del percorso

Arrivando a San Francesco da Anduins, in località Galantz (circa trecento metri prima della chiesa del paese) si svolta a sinistra per via Gialinars e si prosegue fino a oltrepassare il primo ponte sull’Arzino, superato il quale è possibile parcheggiare l’auto (m. 372).

Qualche decina di metri oltre il ponte, sulla destra, si imbocca la pista forestale segn. CAI 810 che, risalendo interamente le pendici orientali del M. Giâf, conduce a Sella Giâf (m. 960) dove si trova l’edificio dell’omonima casera che, recentemente ristrutturato, offre possibilità di ricovero.

Si prosegue su comoda mulattiera che, superati alcuni ruderi, inizia a scendere sul versante opposto con ampi tornanti, ostacolata in alcuni punti da alberi caduti che però si aggirano senza difficoltà, fino a giungere a Piedigiâf dove, oltre ad alcuni edifici in rovina, si trova un cippo che commemora le vittime dei rastrellamenti cosacchi dell’autunno 1944.

Oltrepassato il ponte sul Rio Plan di Rep si continua lungo la mulattiera che si addentra nel selvaggio Canal di Cuna costeggiando il corso del Torrente Comugna, inizialmente in sinistra orografica, per portarsi poi sulla sponda di destra e ritornare infine su quella di sinistra per mezzo di due comodi ponti in cemento.

Si giunge così al borgo abbandonato di San Vincenzo (il cui vero nome in realtà è Pascalon), ove un tempo vivevano oltre 100 persone. I resti delle abitazioni sono ormai in rovina, solamente la chiesetta e il campanile sono stati recentemente ristrutturati grazie all’operoso intervento di volontari.

Lasciato il borgo, si prosegue oltrepassando il ponte sul Rio Cuel della Barcia e, tramite comoda mulattiera, si risale il dorso del costone che separa i due rami che alimentano il Comugna, fino a giungere alla Forca Zuviel (m. 890) crocevia dei sentieri CAI 810, 830 per il Monte Sciara e 831 per Palcoda.

Da qui si inizia la discesa nel versante opposto, per strada carrabile sterrata (a parte un breve tratto di sentiero all’interno della boscaglia che consente di evitare il primo tornante: paletto con segnavia CAI a circa 200 m. da Forca Zuviel) fino al pianoro di Selva Piana (m. 723) e poi, per strada asfaltata, si scende nella valle del Torrente Chiarchia fino a raggiungere l’abitato di Tramonti di Mezzo (m. 390) dove avremo predisposto una seconda auto per il rientro fino a San Francesco.

Note

Percorso privo di particolari difficoltà anche se non è da sottovalutare lo sviluppo chilometrico e il discreto dislivello che richiedono, in ogni caso, un minimo di preparazione fisica.

Vista comunque la necessità di predisporre una seconda auto a Tramonti di Mezzo per il rientro, questa potrebbe essere lasciata lungo la strada che da Tramonti sale verso Forca Zuviel (in corrispondenza del cartello che indica il divieto di transito) accorciando in tal modo di circa un paio di chilometri l’itinerario proposto.

Storia, cultura, tradizioni e curiosità

Per chi volesse approfondire le proprie conoscenze sul Canal di Cuna e sull'antico borgo di Pascalon, si suggerisce la lettura del volume "Canal di Cuna, Stralci di storia e ricordi" pubblicato nel 2001 da Gino Lorenzini, il cui testo integrale è scaricabile in formato pdf per cortese concessione dell'autore.

 

 

Galleria fotografica del percorso