Chiesetta della "Madonna della Neve" e "Troi dai Asìns" da Anduins

Descrizione del percorso

Dal piazzale della chiesa di Anduins si sale a sinistra, alle spalle del campanile, fino alla sommità del Borgo di Sopra dove una gradinata in cemento ci porta all’inizio della caratteristica mulattiera acciottolata (cartello “Strada di Mont”) che, con pendenza moderata e costante, si immette nel bosco e risale le pendici meridionali della Mont di Anduins.
Superati alcuni tornanti si giunge ad un primo punto panoramico con vista sulla piana di Casiacco e il basso corso dell’Arzino.
Arrivati al bivio di quota 633 (cartello “Spignons”) prendiamo a destra e, sempre su fondo lastricato, giungiamo a un successivo bivio (cartello “Gleseuta” posto in direzione contraria al nostro senso di marcia) oltre il quale il sentiero prosegue fra due muretti di sassi, con pendenza più attenuata: qui abbandoniamo la mulattiera, che riprenderemo poi al ritorno, per salire a destra guadagnando in breve la sommità dell’altura dove sorge la chiesetta della Madonna della Neve (m. 765).
Dopo una doverosa sosta per una visita al piccolo luogo di culto (all’interno libro delle firme) il nostro itinerario continua alle spalle della chiesetta scendendo per pochi metri fino in prossimità di un edificio in rovina, che un tempo ospitava la vecchia teleferica per il trasporto del latte, dove ha inizio il “Troi dai Asins” (cartello e segnavia giallo-blu) un breve percorso in quota, di recente apertura, che collega la chiesetta al punto panoramico detto “Somp Čuc”. Il “Troi dai Asins” è stato realizzato con l’intenzione di rappresentare il percorso fatto dagli “Asìns” e dagli emigranti friulani a cercare lavoro e fortuna “ator pal mont”.
Percorriamo quindi il tortuoso ma ben segnalato sentiero all’interno del bosco, che in questo punto è particolarmente fitto, e dopo aver superato i resti di una vecchia fornace (utilizzata per la preparazione della calce servita alla costruzione della chiesetta), giungiamo allo spettacolare pulpito panoramico di “Somp Čuc” da dove è possibile godere di un panorama eccezionale sull’abitato di Anduins e la bassa valle dell’Arzino oltre che sull’intera pianura friulana fino al mare. Qui è stato recentemente eretto anche il monumento “La Mari dal Friul” dedicato alla donna friulana: pregevole opera musiva della Scuola Mosaicisti del Friuli di Spilimbergo.
Procediamo ora scendendo dal dosso di “Somp Čuc” in direzione Nord (qualche decina di metri di discesa piuttosto ripida all’interno del bosco) fino al sottostante prato dove (a sinistra) troviamo la carrareccia parzialmente inerbita che ci porta alle case di “Fagel”.
Proseguiamo lungo la rotabile di servizio alla borgata solo per qualche decina di metri fin dove questa, con fondo ora cementato, va a infilarsi fra due fabbricati e, compiendo una curva a gomito verso destra in marcata salita, si dirige verso l’altopiano della Mont di Vît: qui la abbandoniamo prendendo a sinistra su carrabile sterrata (cartello in legno “Chiesetta Madonna della Neve”) per dirigerci verso l’ultimo gruppetto di case del borgo. Prima di giungervi è però possibile, con una brevissima deviazione a destra, accedere all’area che d’estate ospita la “Fiesta di Mont” e che, essendo dotata di una struttura fissa, può costituire un ottimo punto di appoggio e riparo in caso di maltempo.
Ritornati sui nostri passi riprendiamo la mulattiera e, seguendo le indicazioni per la chiesetta, ci riportiamo al bivio dove l’avevamo lasciata salendo.
Da qui rientriamo ad Anduins per lo stesso percorso dell’andata.

Note

Si tratta di un percorso facile e privo di difficoltà, adatto anche a chi non è particolarmente allenato, visto il moderato dislivello e il limitato sviluppo chilometrico.
Qualche attenzione è richiesta nella discesa dal dosso di “Somp Čuc” nel caso di fondo umido che, data la pendenza, potrebbe rivelarsi scivoloso.
Itinerario molto gratificante per l’incantevole panorama offerto da questo “pulpito” sulla bassa valle dell’Arzino e sull’intera pianura friulana e che, nelle giornate più terse, può spaziare dal Carso ai Colli Euganei.
Meritevole di particolare attenzione anche la pavimentazione (“clapadoria”) della mulattiera che da Anduins sale fino alla Mont, autentica opera d’arte costruita con sapiente bravura nel corso del primo dopoguerra e ancora oggi in ottimo stato di conservazione: un cippo lungo il percorso ne ricorda la realizzazione nell’anno 1922.

Storia, cultura, tradizioni e curiosità

La Chiesetta della Madonna della Neve è stata edificata dagli abitanti di Anduins, alla fine del secondo conflitto mondiale, a scioglimento di un voto fatto nel 1944 per chiedere che il paese venisse risparmiato da un bombardamento. Ospita ogni anno, nel primo fine settimana di agosto, una suggestiva festa popolare: la “Fiesta di Mont”.

Per chi vuole approfondire:
Storia della chiesetta (di Pietro Gerometta)
Storia della “Fiesta di Mont” (di Pietro Gerometta)

Galleria fotografica del percorso