Sentiero della Battaglia di Pradis

Descrizione del percorso

Dalla piazza di Pielungo si sale lungo Salita Marcuz dapprima fra le case del paese, poi su ripida mulattiera, fino a incrociare una pista sterrata in località Sompielungo.
Si ignora il segnavia CAI 821 che sale al M. Taieit e si prosegue in discesa, tenendo la destra subito dopo la cappelletta, fino a giungere in breve alla strada asfaltata nei pressi del bivio di Forno.
Qui si suggerisce una breve deviazione sulla stradina che a sinistra porta alla cappelletta presso la quale si stabilì il comando del generale Rocca nella giornata del 6 novembre 1917 e al borgo di Forno sul cui colle è possibile visitare i resti del cimitero nel quale furono raccolti i caduti tedeschi.
Ritornati al bivio, si gira a sinistra e si abbandona subito la strada asfaltata per scendere lungo un sentiero che porta rapidamente ai suggestivi ponti sul Rio di Salaries e poi sul Rio di Molin.
Si riprende a salire e, dopo aver intersecato la pista che sale al M. Dagn, si giunge in breve alla borgata Fumatins.
Qui si prende a sinistra il sentiero acciottolato che supera 2 volte la strada asfaltata e poi, dopo il bivio per Tascans, raggiunge la colletta e quindi la selletta di Val da Ros.
A poche decine di metri si trova il cimitero di guerra che raccoglie i resti dei caduti nella battaglia.
Il rientro avviene per il medesimo percorso.

Note

Percorso facile, privo di difficoltà e ben segnalato.
Consente di attraversare la zona teatro degli episodi bellici del 5 e 6 novembre 1917.

Storia, cultura, tradizioni e curiosità

Il fatto storico:
Nei giorni successivi a Caporetto, nel tentativo di arginare l’avanzata delle armate imperiali, il Regio Esercito si schierò lungo la linea del Tagliamento.
Fin dalla giornata del 30 ottobre 1917, sulla riva destra del fiume, nel tratto compreso fra Preone e Peonis si trovarono due intere divisioni italiane che, confluendo su San Francesco e poi superando la sella fra il Monte Pala e il Monte Dagn, avrebbero dovuto piombare sul fianco degli avversari in avanzata lungo la pianura.
La lunga colonna si mise in movimento la mattina del 5 novembre 1917 ma già a Pielungo l’avanguardia fu sorpresa da una compagnia di bavaresi entrati in Val d’Arzino attraverso l’itinerario a nord del Monte Pala. Superata questa prima resistenza, all’altezza di Forno gli italiani dovettero sostenere un ulteriore scontro avendo ancora una volta la meglio. Qui però si resero conto di avere di fronte la Deutsche Jäger Division: una unità dell’esercito germanico particolarmente agguerrita, addestrata alle più moderne tecniche di combattimento e dotata di un numero impressionante di armi automatiche individuali.
Il giorno successivo, 6 novembre 1917, in oltre 15 ore di combattimenti, la colonna italiana tentò ripetutamente di superare il costone compreso fra il Cuel d’Orton e il Monte Dagn. Nonostante l’eroismo profuso, provati da oltre dieci giorni di ritirata e inchiodati dal fuoco tedesco, dovettero arrendersi dopo aver lasciato sul terreno fra Pielungo e Pradis oltre 200 caduti.

Per chi vuole approfondire:

La Battaglia di Pradis - Quando la grande storia attraversò la Val d'Arzino
Il volume (Ed. Comune di Vito d'Asio 2014, pagg. 72) è disponibile gratuitamente presso l'Ufficio Turistico del Comune

Galleria fotografica del percorso