Comune di Vito d'Asio

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Anello dei colli di Celante da Casiacco

Descrizione del percorso

Vecchio ponte ad arco sul Rio Pontaiba
Vecchio ponte ad arco sul Rio Pontaiba

Arrivando a Casiacco da Pinzano, pochi metri prima del cartello stradale che indica l’ingresso nel centro abitato, svoltiamo a destra per Via del Molino raggiungendo il campo sportivo comunale, dove c’è lo spazio per parcheggiare.

Ci incamminiamo in direzione Sud lungo Via Travadolis al termine della quale, scesa la breve scalinata, continuiamo su stradina asfaltata per pochissimi metri prendendo subito a destra il sentiero che sale alla località Sclopetins.

Attraversata la SP1 nei pressi della “Ancona dei Scevoi”, proseguiamo lungo la strada forestale interdetta al traffico veicolare che, superato un ponte sul Rio Albignons, inizia a salire con modesta pendenza le pendici del colle omonimo e, dopo aver superato il dosso displuviale fra l’Arzino e il torrente Pontaiba in località Vignale, costeggia il Rio del Coz per terminare nei pressi della confluenza di questo con il Rio d’Arcoiaz.

Continuiamo ora sul sentiero che, costeggiando il muro perimetrale di un vecchio fabbricato, oltrepassa il Rio d’Arcoiaz su una improvvisata passerella di legno per salire su un dosso dove incontriamo un bivio che ci offre due alternative: girando a destra raggiungiamo un vecchio ponte ad arco sul Rio Pontaiba che si supera (con la necessaria cautela e a condizione di non soffrire di vertigini) uscendo sulla strada asfaltata Manazzons-Celante (detta anche "Napoleonica"); se invece optiamo per proseguire sulla sinistra, si scende alla sottostante forra del “Pozzo del Signore” da dove, oltrepassato nuovamente il Rio d’Arcoiaz, usciamo sempre sulla medesima strada.

Ci troviamo nei pressi delle Cascate Butines, poco conosciute anche perché non visibili a chi transita in auto, che possiamo qui ammirare direttamente dalla sede stradale scendendo solo per un breve tratto verso valle.

Invertita la direzione, percorriamo ora in salita la strada asfaltata per circa 300 metri e prendiamo sulla destra il sentiero che, dopo aver superato il Rio Pontaiba su un altro caratteristico ponte pedonale, si addentra nel bosco uscendo nella strada che percorre l’abitato di Celante di Vito d’Asio.

In corrispondenza delle ultime case della borgata, dove termina la strada asfaltata, si scende su sentiero fino a superare il ponte sul Rio Selva e a innestarsi alla carrareccia che sale fino alla borgata Cedolins. Superata la strada asfaltata “delle Croci” si prosegue su comoda mulattiera acciottolata fino all’abitato di Vito d’Asio.

Da qui, presso il Bar “L’Ortâl”, scendiamo sulla destra per via Bolzon, vecchia strada di collegamento del capoluogo con la frazione di Casiacco che, dopo un primo attraversamento della SP22, si immette nella stessa provinciale lungo la quale proseguiamo in direzione di Anduins fino a Case Dean. Qui, in corrispondenza del civico 52, sul fianco destro del fabbricato prendiamo il sentiero che scende nel bosco fino a uscire nella SP1 in località Vallata.

A destra lungo la provinciale raggiungiamo in breve il caratteristico ponte di corde sull’Arzino e da qui, seguendo il percorso che si sviluppa lungo l’argine destro del fiume, ritorniamo al punto di partenza.

Note

Percorso facile e privo di difficoltà.

L’unico punto critico è rappresentato dal superamento del primo ponte sul Rio Pontaiba che richiede particolare cautela trattandosi di un manufatto iniziato oltre un secolo fa e mai ultimato, privo di barriere ed esposto; passaggio comunque evitabile se si opta per la variante del “Pozzo del Signore”.

Occorre una certa attenzione nell’individuare il sentiero per Celante dalla strada "Napoleonica": vi è la possibilità di essere fuorviati dalla presenza di altre due precedenti tracce che dalla strada scendono decise verso il fondo del Torrente Pontaiba (mentre il sentiero per Celante non perde quota).

Galleria fotografica del percorso