COndiVIDiamo - Punto di ascolto dell'AsFO (Azienda sanitaria Friuli Occidentale)

Servizio dedicato ai soggetti "Covid-positivi" cittadini e personale sanitario

Il Dipartimento di Salute Mentale di Pordenone, diretto dal dott. Fulvio Tesolin, in accordo con la Direzione Generale dell’ASFO, ha attivato fin dall’inizio del lockdown il Punto di ascolto “COndiVIDiamo”, Servizio di Sostegno psicologico e psicoterapeutico.
Il servizio con numero telefonico dedicato 3358047413 , è attivo dal lunedì al venerdì dalle 11.00 alle 15.00, con indirizzo mail condividiamo@asfo.sanita.fvg.it e prevede la possibilità anche di collegamento telematico.
“Il timore del contagio o il contagio stesso, le misure di isolamento, la solitudine, i lutti, le incertezze economiche, rendono fondamentale, in questo momento – evidenzia il Dott. Tesolin - essere vicini, attraverso le competenze professionali dell’équipe degli psicologi-psicoterapeuti del nostro Dipartimento di Salute Mentale, composta dalle Dott. sse Margherita Gobbi, Paola Fortunaso, Barbara Zanchettin e Mariangela Carrer, alle persone che hanno bisogno di un sostegno emotivo e di un ascolto rivolto alle loro fragilità e paure”.
Si tratta di una funzione mirata al sostegno psicologico degli operatori socio sanitari dell’AsFO, dei pazienti COVID positivi, dei loro congiunti, delle persone in quarantena e delle persone che hanno subito un lutto causato dal Covid. Sono stati una settantina, finora, i contatti che hanno riguardato pazienti COVID positivi o in quarantena preventiva, e 20 sono stati quelli che hanno interessato gli operatori socio sanitari. Per questi ultimi, salvo in casi particolari, si è privilegiata la modalità del “lavoro di gruppo” tramite piattaforma telematica.
“Per quanto riguarda il personale dell’area ospedaliera, la nostra équipe – spiega il Dott. Tesolin - si è messa in contatto direttamente con i coordinatori dei reparti Covid, ad esempio la Medicina d’Urgenza e la Terapia Intensiva, per presentare il progetto, offrire il nostro supporto e chiedere quali tipologie d’intervento eventualmente potessero essere più utili e praticabili. Dai contatti avuti è emerso che, nella fase più acuta dell’emergenza, l’attenzione degli operatori era focalizzata sulla necessità di far fronte all’importante carico lavorativo e non c’era lo spazio mentale né il tempo fisico, per soffermarsi sui bisogni emotivi. Si può ipotizzare che, passata l’emergenza, si manifesti la necessità di riflessione ed eventualmente di elaborazione delle dimensioni emotive e dell’impatto psicologico che ha avuto l’emergenza Covid sugli operatori in prima linea”.
Relativamente al supporto offerto al personale sanitario dei Servizi territoriali impegnato nell’emergenza Covid, al Punto di ascolto, è pervenuta la richiesta del personale del Servizio di Prevenzione e Sorveglianza attiva. In linea con quanto emerge dalla recente letteratura, anche l’équipe degli psicologi-psicoterapeuti del Dipartimento di Salute Mentale ha evidenziato per gli operatori sanitari, un aumento di sintomi ansiosi, legati a risposte disadattative e di fronteggiamento dello stress. Per gli operatori che hanno vissuto la prima ondata e soprattutto per quelli risultati positivi è anche emerso che l’ansia, la preoccupazione era direttamente correlata al rientro sul posto di lavoro dove avrebbero dovuto ancora gestire pazienti Covid positivi. Su richiesta di alcuni di loro, è stato creato un gruppo di debriefing utilizzando la piattaforma informatica Zoom, che ha consentito un confronto delle singole esperienze lavorative e di concerto ha permesso di far emergere i temi della frustrazione, impotenza, rabbia e fatica correlati alla loro attività e che, in parallelo, ha rappresentato un utile defaticamento emotivo.
“Questa esperienza insegna che è opportuno mantenere aperta la disponibilità professionale della nostra équipe psicoterapeutica in periodo di emergenza e non solo, come già avvenuto in attività di supporto richieste, in passato, presso il 118, la dialisi, la neonatologia, la pediatria e la fisioterapia. L’équipe psicoterapeutica del Dipartimento di Salute Mentale – conclude il Direttore, Dott. Fulvio Tesolin - ritiene che il Punto di ascolto “COndiVIDiamo”, dimostri l’importanza di affrontare gli aspetti psicologici legati anche all’attuale crisi sanitaria internazionale e come il Servizio di Sostegno psicologico e psicoterapeutico,sia un’offerta di qualità del nostro Dipartimento che intendiamo mantenere e se necessario potenziare”.
Pordenone, 17 novembre 2020